XL di Repubblica

Aprile 2012  • 

"Che sapore ha il rock cantato in italiano e arrangiato da figli di Morricone? Quello dei genovesi Meganoidi, che tornano con un disco stracolmo di idee musicali e strofe fulminanti sul Paese reale...." Giulio Brusati

Rumore

Aprile 2012  • 

"I Meganoidi oggi sono un gruppo quadrato, solido, robusto, in grado di giocare con il suo passato remoto continuando tuttavia sulla linea degli ultimi album a costruire potenti trame rock…" Franco "Lys" Dimauro

RockNow

Giugno 2012  • 

"La band riesce a consegnarci undici brani che toccano la perfezione e, di sicuro si avvicina di molto alla loro idea di suono. Tutti i loro strumenti sono affiatati e i cambi di tempo e di armonie diventano adesso il loro punto di forza... Bravi Meganoidi, un passo avanti per il rock italiano" Armando Autieri

Il Mucchio

Maggio 2012  • 

"Colpiscono non solo lo stile, in cui diverse influenze sulla carta non facili da conciliare si amalgamano in modo fluido e suggestivo, ma pure le atmosfere, calde e avvolgenti sia quando domina domina la potenza di impatto, sia quando le trame si dilatano e si arrotondano in soluzioni fra post-rock, psichedelica e pop: il risultato può inizialmente spiazzare un po', ma dopo qualche ascolto è probabile che intrighi e/o conquisti…" Federico Guglielmi

SpazioRock

Aprile 2012  • 

"È un album che metterà d'accordo i fan della prima ora e gli ultimi arrivati, e completa quel "processo di unificazione" delle due frange di pubblico iniziato con il precedente "Al Posto Del Fuoco", e sorprenderà forse anche l'ascoltatore che fino a questo momento li ha sempre guardati con un po' di scetticismo.." Andrea Mariano

MusicaRovinata

Aprile 2012  • 

"I Meganoidi di adesso sono un gruppo con tanta esperienza alle spalle e proprio grazie a questo riescono a costruire un disco che non solo conferma la strada già intrapresa efficacemente negli ultimi anni, ma anzi accentua le qualità della band che non solo sa esprimersi con un linguaggio e un sound più rock, ma in questo caso esplora tali sonorità e ne dimostra la padronanza." Alessio Gallorini

Ephebia

Aprile 2012  • 

"Un disco impeccabile, sicuramente non di facile ascolto, ma capace di far innamorare chiunque si metta ad ascoltarlo con il desiderio di comprenderlo a fondo, dandogli più di un ascolto veloce". Matteo Bussotti